Yoga & Meditazione

Rituale Energetico di fine anno

Con la fine del nuovo anno, ci sono un sacco di rituali che la gente fa, un po’ per abitudine, un po’ per scaramanzia.
Solitamente si passa in rassegna alla lista dei buoni propositi, sparando mille e una cosa che si ha intenzione di fare nell’anno che verrà. Probabilmente è più un modo per “ripulirsi” la coscienza per non essere stati abbastanza disciplinati in questo anno.

A mio parere, queste liste sono più deleterie che altro. Attenzione, non sto dicendo che non vada bene crearsi degli obbiettivi a lungo termine, specialmente se si sta costruendo qualcosa per il futuro. Organizzarsi è una cosa, sparare in aria propositi che inconsciamente si sa già non porteranno a nulla, è un’altra. A maggior ragione se questi propositi richiedono una costanza, uno sforzo e un percorso che va affrontato e cominciato con un ragionamento e una spinta che va presa singolarmente e seriamente.
E non sto di certo dicendo che questa cosa non funziona per tutti, magari c’è chi con le liste dei buoni propositi, riesce a darsi la motivazione giusta per affrontare l’anno che sta per arrivare.
Dico solamente che il più delle volte, creare una lista del genere può generare frustrazione in caso in cui i propositi scelti siano troppo alti, troppo faticosi o siano stati citati per le ragioni sbagliate, quindi privi di una vera motivazione ad alimentarli.

E allora eccomi qui a proporvi, in alternativa a queste liste, un Rituale Energetico che ripulisce e ricarica le nostre energie per l’anno nuovo. Così da concentrarci più su quello che già possediamo e che possiamo sviluppare. Cioè il nostro potenziale da usare nel modo che più riterremo giusto per il nostro essere.

Questo rituale è molto semplice, non servono oggetti, solo la vostra immaginazione, dieci minuti del vostro tempo e un luogo tranquillo e confortevole in cui farlo dove non ci siano interruzioni.
Potete farlo sia nell’ultimo giorno dell’anno che qualche giorno dopo. ( consiglio di non andare oltre i tre giorni dopo, solamente perché le energie del “portale energetico” che va da un’era ad un’altra, sono più presenti e forti )

Ora che avete tutto, leggete il rituale qui sotto. Iniziate a capire come muovervi. Una volta memorizzati i punti chiave, chiudete gli occhi e cominciate il vostro Rituale Energetico di fine anno.

La porta

Immagina il 31/12/2022 come ad una stanza, l’ultima stanza di un tragitto durato 365 giorni.

C’è solo una porta in questa stanza, con sopra scritto un numero : 2022.
Questa porta rappresenta un vero e proprio portale. Oltrepassandolo si lascerà un’epoca della nostra vita per entrare in un’altra.

Con noi abbiamo solo una valigia, al momento vuota, pulita e leggera e la nostra mente carica di esperienze, sentimenti ed emozioni che dobbiamo svuotare poco alla volta, scegliendo poi così cosa appendere alla porta del 2022 per lasciarlo in questo tempo e cosa invece riporre nella nostra valigia per portarlo con noi oltre quella porta, oltrepassando questo portale.

Iniziamo visualizzando la porta, com’è questa porta? Proviamo a dare un colore a questa porta, che rappresenti questo intero anno vissuto. La porta può avere più colori, possono essere divisi tra loro o sfumati, dipende da noi e da come la percepiamo. Visualizziamo il materiale di cui è fatta, la sua maniglia, il suo colore, la sua forma, se ha cornici, disegni, incisioni, immaginiamo ogni dettaglio.

Mettiamoci di fronte a questa porta, 

Ora prendiamo la nostra valigia, anch’essa possiamo visualizzarla a nostro piacere, dal colore, alla forma.
Apriamola e posizioniamola di fianco a noi.

E ora iniziamo a fare un viaggio a ritroso, mese per mese e per ogni mese attribuiamo un ricordo o anche due, belli o brutti che siano, l’importante è che siano intensi. Solitamente sono i primi che ci vengono in mente. 

Dicembre, ricordiamo, sentiamo le sensazioni, i sentimenti legati a questi ricordi, a queste esperienze vissute in questo mese, lasciamoli riemergere da soli.


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ad esempio : “paura”… a dicembre ho provato paura, paura di non farcela, paura di bloccarmi, paura di riuscire a realizzare ciò che voglio e di non saperlo gestire.
Quindi prendo questa paura, le do una forma, un’immagine o un colore…e l’attacco sulla porta, come fosse un post-it, perché non ho nessuna intenzione di portarla nel nuovo anno e voglio lasciarla qui dietro questa porta in questo 2022.

poi penso a Novembre….la prima cosa che mi viene in mente è liberazione, perché ho capito di potermi liberare da dei pesi del passato che mi stavano tormentando e rallentando.
Do una forma a questa emozione e questa volta, invece di appenderla alla porta, la ripongo nella mia valigia, perché voglio portare questa bella sensazione con me nell’anno che verrà.

poi penso ad Ottobre…e mi viene in mente che attraverso l’espressione della  “rabbia” ho imparato a gestire le mie emozioni, quelle irruente quelle inconsce, in questo caso prendo la rabbia, le do una forma e l’attacco sulla porta, ma tengo l’insegnamento che questa emozione mi ha donato, l’insegnamento di saperla riconoscere e gestire, le do una forma e la ripongo nella mia valigia, perché penso mi sarà utile nell’anno che verrà.
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e vado avanti così a ritroso fino a Gennaio.

Non preoccupatevi se in un mese non emerge nulla e magari in un altro emergono più cose, prendete tutto ciò che viene, accoglietelo, dategli delle forme e decidete cosa riporre nella valigia e cosa appendere a quella porta.

L’importante è trovare almeno UNA cosa da riporre nella valigia e UNA da appendere nella porta,
e sicuramente ognuno di noi ne avrà almeno una.

Una volta completato il proprio viaggio a ritroso, composto la bacheca sulla porta e riempita la propria valigia,

chiudiamo la nostra valigia,
prendiamola dal manico,
mettiamoci davanti la porta,
poggiamo la mano sulla maniglia,
e osserviamo tutte quelle immagini, quelle forme, quelle emozioni che abbiamo deciso di lasciare indietro,
e diciamo a quella porta: “io ti ringrazio, e ti libero”.

dopodiché apriamo la porta ed entriamoci.
Assaporiamo le sensazioni che emergono.
Non serve descriverle ma solo accoglierle, in qualunque forma esse si mostreranno. 

Restiamo nel nostro respiro per tutto il tempo che vogliamo.

Poi, quando siamo pronti, piano piano apriamo gli occhi e tiriamo un profondo sospiro di sollievo.

Questo esercizio a livello simbolico e spirituale vi aiuterà ad abbandonare ciò che ormai non fa più parte di voi, quel bagaglio che è servito in un dato momento della nostra vita, ma che ormai non occorre più portarsi dietro e che comunque ci aiuterà a ricordare cosa abbiamo appreso, che potrà esserci utile per la nostra vita e per le nostre esperienze in quest’anno che sta per iniziare.

e con questo Rituale Energetico di fine anno, belle Anime, io vi auguro una Buona Fine e un Buon Inizio.

1 Commento

  • Rispondi
    SimoneilGuardiano
    31 Dicembre 2022 alle 19:22

    In un tempo molto recente ho iniziato a scrivere appunti anche di sogni, idee in modo particolare, più. per una mancanza, qualcosa che non ho mai potuto fare.
    Questo per quanto riguarda la prima parte.

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