My Oblivion

Sii la versione più autentica di te.

ci sono momenti nella vita in cui si richiede di fare un atto di grande coraggio, di mettere da parte il proprio orgoglio e di zittire il proprio ego, (con il quale farai i conti dopo) per prendere la decisione migliore per te in quel momento.

Mi capita molto spesso di imbattermi in tantissimi post di persone che parlano di crescita personale. Molti di loro danno consigli preziosi, capaci di smuovere qualcosa all’interno del proprio io. Permettendoti di ragionare e di riflettere su cosa tu stia realmente facendo per migliorare quel dato aspetto della tua vita.


Però noto una costante in questi suggerimenti, e cioè che si tende a spronare di mettersi in contatto sempre e solo con il proprio lato in luce. Quello più positivo. La versione migliore di se stesse*.
Il che non è sbagliato, ma a mio avviso è abbastanza utopico. E a lungo andare, un bombardamento di queste nozioni porta a sentirsi in difetto, sbagliate, indietro. Perché non possiamo sempre essere la versione migliore di noi stesse.. perché ambire a quella utopica visione è un qualcosa di surreale che può portare, strada facendo, a sentirsi inadeguati o sbagliati poiché non si è fatti solo di quello.


Non fraintendetemi.. tutti noi possiamo tirare fuori e mettere in luce la versione più luminosa di noi, quella più contenta e soddisfatta, quella più bella e solare.. ed è assolutamente giusto e doveroso farlo, ma questo non significa che questa parte di noi sarà li sempre. Perché essa muterà, come mutiamo continuamente noi. E quando accade non bisogna sentirsi in difetto o sbagliate*.

Queste filosofie di vita, dell’essere super positivi sempre e comunque, possono andare bene forse per un bellissimo feed di instagram, curato nel minimo dettaglio atto a mostrare quanto sia facile raggiungere i propri obbiettivi di vita, solamente con la forza del pensiero positivo, solamente pensando che si può essere solo e sempre la “versione migliore di sé”.

Che anche se ti svegli con le balle girate, e il mondo che ti cade addosso, puoi fermare tutto e pensare ” ehi, ma io oggi posso essere la versione migliore di me stessa” e solo questo potrà cambiare il tuo umore e il tuo status mentale.

No! Non è così che si può cambiare, non è così che si può stare meglio. Anzi, secondo il mio parare, è proprio così che a lungo andare si può stare sempre peggio. Seguendo questa linea di pensiero esageratamente positiva.

Ciò che ho imparato in questi anni, in cui ho avuto il coraggio di attraversare e scrutare le mie ombre, è che il nostro lato ombra non è poi così male.
Non è poi così spaventoso come ci fanno credere e soprattutto il nostro lato ombra NON è nostro nemico. Anzi, esso è un nostro fidato alleato, che è li per dirci di cosa abbiamo bisogno per stare bene. Lui esiste per permetterci di comprendere meglio, e in modo genuino, chi siamo e di cosa le nostre energie hanno bisogno.

Quindi la mattina quando mi sveglio, non voglio pensare ” oggi devo essere la versione migliore di me” anche se sto morendo dentro. Perché sto palesemente mentendo a me stessa, e non è il migliore dei modi per cominciare un rapporto sano con sé stesse*.

Invece quando mi sveglio mi fermo e inizio ad ascoltarmi. Ascolto come mi sto sentendo in questo momento, nel qui e ora, senza soffermarmi troppo nel pensare di dover essere produttiva a tutti i costi, di dover dare di più del giorno prima altrimenti “non sarò mai quella versione migliore di me”, ma semplicemente accetto che ci sono giorni in cui ho bisogno di abbracciare il mio lato ombra, ho bisogno di accogliere e ascoltare un mio malessere, ho bisogno di fermarmi e di valutare in che modo posso prendermi cura di me in questo momento.

Ho deciso che ci sono giorni, o anche lunghi periodi in cui posso scegliere di essere la versione peggiore di me.

Perché ho capito che è proprio in quella circostanza, di abbandono e di accoglienza del mio lato più debole e più nascosto, che posso trovare la soluzione. E talvolta è attraverso il mio stesso veleno che posso elaborare il mio antidoto.

I buchi neri della nostra esistenza, non vanno guardati con sospetto, né con paura. E di certo non vanno ignorati. Perché sono sempre parte di noi. Ed è attraversando la nostra ombra, e la nostra oscurità che possiamo comprendere e guarire le nostre ferite più profonde, per poter davvero portare alla luce una versione migliore di noi, che può scegliere di essere la peggiore, quando non ha voglia di apparire perfetta per un mondo che pretende perfezione, li dove invece risiede solo nella nostra più totale imperfezione.

Quello che posso dire, è che non bisogna avere paura di guardare la propria ombra, e non bisogna sentirsi in difetto nel volerla abbracciare, nel lasciarci andare nel non fare niente, nel voler rimanere ferme ad osservare le nostre paure e sofferenze. Loro sono li per aiutarci, sono li per insegnarci qualcosa e per spronarci non ad essere la versione migliore di noi o quella peggiore..
ma semplicemente ad essere la versione più autentica di noi , fatta di parti in luce e parti in ombra, fatta di giorni bellissimi e giorni tristi, accogliendo il fatto che la vita è fatta di alti e bassi e non di una surreale ed utopitca ed immobile costanza positiva.

Ed eccoci arrivati al mio consiglio non richiesto, ma che comunque mi darò:

Sii ciò che ti senti di essere oggi, nel qui e ora, abbracciando ed accogliendo te stessa*, in tutte le tue forme, come abbracceresti il tuo gatto. <3

 

con affetto